Sorriso fior di magnolia
Lungo le riviere della Senna,
tra le tele di pittori taciturni,
in una citta' che ha tanti angoli
dove posare il capo
e nella solitudine dirsi
il si' e il no
della tua e della mia vita
tu e io andiamo,
ibis redibis non...
Andiamo dentro il sogno di
sempre: il linguaggio del silenzio,
pie' austero della Torre
che vediamo in lontananza,
puo' forte di questa luce
che oggi ci accompagna,
luce perenne senza notte,
con le sole nostre ombre
sul pave' scolorito d'azzurrognolo.
Battre le pave'. Ricordi?
Andiamo e non sappiamo.
Andiamo incontro a un futuro
che e' semplice futuro.
Andiamo alla ventura.
Riviere della Senna,
re'verie di ieri e oggi.
Riviere della Senna,
impressioni del nostro
impressionismo, mentre Parigi di dissolve
e siamo altrove
conoscendo dove siamo.
Forse il nostro viaggio e'
cominciato col tuo sorriso di smalto,
un sorriso che scintilla
nella mitezza dello sguardo,
un fior di amgnolia
che il ramo trattiene.
Io ci sono e non ci sono.
La mia assenza
e' una presenza metafisica.
Et omnes silebant montes.
Ricordi?
Nella mia siderale timidezza,
generosa di gigli e crisantemi,
nella mia solitudine distratta,
nel mio mondo che e' piu' piccolo
d'un bacio non atteso,
piu' piccolo e leggero
d'una carezza sulla guancia,
mi ritrovai accanto a te
coniugando verbi irregolari.
E con laparola chiusa nella bocca
le inaccese micce
delle mie domande,
condizionali forse,
e non domande,
o forse l'ablativo assoluto
che gia' eri.
Al vento affidavo
i miei pensieri incerti.
Dove e quando
il mio cominciamento?
C'era una volta un re
che ando' da un mago
per averne la sapienza.
Dove e quando
il mio morire?
C'era una volta un re
semplicemente innamorato.
Domenico Corradini Broussard